Questo articolo presenta un nuovo ciclo di validazione che unisce le prove a conoscenza zero con l'AI generativa per certificare le risposte ai questionari di sicurezza senza esporre i dati grezzi, descrive la sua architettura, le principali primitive crittografiche, i modelli di integrazione con le piattaforme di conformità esistenti e i passaggi pratici per i team SaaS e di procurement affinché adottino l'approccio per un'automazione a prova di manomissione e rispettosa della privacy.
I team di compliance moderni faticano a verificare l'autenticità delle evidenze fornite per i questionari di sicurezza. Questo articolo presenta un flusso di lavoro innovativo che accoppia le Zero‑Knowledge Proof (ZKP) con la generazione di evidenze guidata dall'IA. L'approccio consente alle organizzazioni di dimostrare la correttezza delle evidenze senza esporre i dati grezzi, automatizza la validazione e si integra perfettamente con le piattaforme di questionari esistenti, come Procurize. I lettori scopriranno le basi crittografiche, i componenti architetturali, i passi di implementazione e i vantaggi concreti per i team di compliance, legali e di sicurezza.
